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L’archivio di Giuliano Briganti racconta l'arte senese - “La città del Sì”

31 ottobre al 28 febbraio 2010 al Santa Maria della Scala


Composto da ben 50 mila immagini fotografiche e 17 mila volumi, il prezioso archivio delFondo Giuliano Briganti si svela per “La Città del Sì”. Il festival, voluto dal Comune di Siena per festeggiare i 700 anni dalla traduzione in volgare del Costituto Senese, ha infatti in programma, presso i locali del Centro Europeo di Ricerca sulla Conservazione e sul Restauro (Cerr) all'interno del Complesso Museale del Santa Maria della Scala, la mostra “L'arte senese al tempo del Costituto. Libri e fotografie del Fondo Giuliano Briganti e dell'Istituto d'Arte di Siena”. La mostra sarà visibile dal 31 ottobre 2009 al 28 febbraio 2010.

L'esposizione è organizzata dal Fondo Giuliano Briganti, attivo presso il Cerr, in collaborazione con la Pinacoteca Nazionale e l'Istituto d'Arte di Siena. Il Fondo è costituito dalla famosa collezione di libri e dai particolari fototipi del celebre professor Giuliano Briganti (1918-1992), storico d'arte e critico di fama internazionale, oltre che autore di pietre miliari della storiografia artistica come Il manierismo e Pellegrino Ribaldi. (1945), La maniera italiana (1962) e I pittori dell'Immaginario (1977).

L'esposizione è articolata in due sezioni, una bibliografica e l'altra fotografica, da cui scaturisce un percorso diviso per aree tematiche che porta alla scoperta dell'arte senese tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento. La sezione documentaria, che propone volumi preziosi e difficilmente reperibili come lo studio scientifico di Edward Garrison dal titolo Italian Romanesque Panel, ha tra i documenti più antichi in mostra il Graduale de Tempore, manoscritto che risale al 1271, proveniente dal Convento di Santa Maria dei Servi di Siena. La sezione fotografica offre la visione di antiche stampe all'albume e al carbone, nonché collotipie e stampe realizzate con la tecnica della gelatina ai sali d'argento, a testimonianza della evoluzione delle tecniche fotografiche che caratterizzò il passaggio tra il XIX ed il XX secolo.

Le immagini, estrapolate dall'Archivio Fotografico Briganti, saranno integrate con quelle della raccolta storica dell'Istituto d'Arte “Duccio di Buoninsegna” di Siena, da un anno custodita presso la Fototeca Briganti dove è stata messa in sicurezza, in apposite scatole per una adeguata conservazione e tutela. Quest'ultimo gruppo di foto ha un rilevante valore storico-documentario in quanto gli scatti, delle pitture a fondo oro, sono stati realizzati quando la Pinacoteca cittadina era allestita nella Galleria dell'Accademia in via della Sapienza.

L'esposizione presenta, inoltre, rare lastre in vetro riconducibili alla mostra duccesca del 1912, tenuta nei locali del Museo dell'Opera del Duomo, in occasione dei festeggiamenti del sesto centenario della realizzazione della Maestà e un dipinto trecentesco di Ugolino di Nerio, proveniente dalla Pinacoteca di Siena. La sezione è inoltre arricchita dalla presenza di macchine fotografiche d'epoca.

A concludere il percorso sono le vetrine con le foto delle opere di Simone Martini e Lippo Memmi, e una rassegna esclusivamente dedicata ai volti femminili dipinti da Ambrogio Lorenzetti (1337 circa), nell'affresco del Buon Governo in Palazzo Pubblico. Il ciclo pittorico riflette gli ideali del governo dei Nove che garantì a Siena, dal 1287 al 1355, splendore economico e artistico. Fu proprio il governo dei Nove, infatti, a decidere di tradurre in volgare il Costituto Senese, così da renderlo accessibile a tutti. Sono tante quindi le iniziative con le quali Siena torna a far risplendere il suo Medioevo, celebrando uno dei momenti più alti e unici della civiltà e della vita democratica del Trecento.